
Regolarizzare una ragazza dell’est con il decreto flussi
Decreto flussi 2020, cosa prevede e come fare la richiesta
In questo nuovo articolo della You & Meet vorrei cercare di rispondere ad una domanda che spesso mi viene fatta dagli amici che mi contattano per la prima volta: è possibile regolarizzare una ragazza russa o ucraina senza bisogno di sposarla?
Permesso di soggiorno per motivi familiari
Come abbiamo ampiamente spiegato in molti precedenti articoli, il matrimonio civile o religioso con una persona extra comunitaria autorizza la concessione di un permesso di soggiorno “per motivi familiari”, di durata biennale, rinnovabile fino all’ottenimento definitivo della cittadinanza italiana (dopo almeno 5 anni)
Permesso di soggiorno per cure mediche
Un altro tipo di regolarizzazione della lunga permanenza in territorio italiano da parte di un cittadino extra comunitario, riguarda l’eventualità che questa persona abbia necessità di cure mediche, trovandosi occasionalmente in Italia (con un Visto turistico della durata massima di 90 giorni ogni 6 mesi). Oppure che in quel periodo scopra di essere incinta. Sarà sufficiente un’attestazione della condizione di gravidanza, rilasciata da un medico del Consultorio, per recarsi in una qualsiasi Questura e ottenere un permesso di soggiorno con validità di circa 9 mesi. Subito dopo la nascita del bimbo, basterà che lei e il suo compagno procedano al riconoscimento del figlio, per aver diritto al permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare, discusso nel precedente paragrafo.
Permesso di soggiorno per motivi di studio
Un cittadino non comunitario potrebbe anche richiedere un permesso di soggiorno per motivi di studio, rispettando i seguenti vincoli:
- autorizza lo svolgimento di attività lavorativa part-time per un massimo di 20 ore settimanali e un limite annuale di 1.040 ore.
- può essere rinnovato solo se il visto di ingresso è stato rilasciato per la frequenza di un corso di studio pluriennale.
- non può essere in ogni caso rinnovato per più di tre anni oltre la durata del corso di studi pluriennale.
- non può essere utilizzato o rinnovato per la frequenza di un corso di studi diverso da quello per il quale è stato concesso il visto ad eccezione del transito ad altra facoltà concesso dalla Autorità accademica e dell’accesso ad un corso di tipo universitario intrapreso al termine della frequenza in Italia o un corso di livello medio/superiore.
- Il permesso di soggiorno per studio può essere convertito in quello per lavoro acquisendo una quota nell’ambito del decreto di programmazione dei flussi di ingresso per lavoro dimostrando il possesso dei requisiti richiesti dalla norma per la tipologia del lavoro svolto:
Permesso di soggiorno per motivi di lavoro
E veniamo all’argomento principale di questo articolo, ovvero la possibilità di ottenere un permesso di soggiorno che regolarizzi la presenza di una persona non comunitaria attraverso un’attività lavorativa documentata. Tanti anni fa la procedura era molto semplice. Era sufficiente fare richiesta alla Questura presentando un regolare contratto di assunzione a tempo determinato, sottoscritto dal datore di lavoro e dall’interessato. In questo modo moltissime ragazze dell’est, russe e ucraine soprattutto, arrivarono in Italia a lavorare, specialmente come badanti (il datore di lavoro poteva essere un privato cittadino senza partita Iva).
Dal 2001 è invece entrato in vigore un decreto legge (Legge 40/1998 Turco-Napolitano) che regolarizza l’ingresso degli stranieri in Italia. Ogni anno il governo stabilisce le quote valide per l’anno successivo, sulla base di valutazioni economiche e politiche legate al periodo in questione.
Decreto flussi 2020, pubblicato il 12.10.2020 sulla Gazzetta Ufficiale
Regole, cifre e modalità di ingresso dei lavoratori stranieri cittadini non comunitari per il 2020 sono state inserite e descritte nel testo del DPCM del 7 luglio 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 12 ottobre 2020.
Come l’anno scorso, anche per quest’anno il numero massimo di richieste che potranno essere accettate è pari a 30.850. Il totale è suddiviso in base alla tipologia di lavoro (stagionale, non stagionale, autonomo) e a una serie di altri requisiti.
| Categoria | Quote |
| lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo | 6.700 |
| assunzioni dei lavoratori nei settori dell’autotrasporto, dell’edilizia e turistico-alberghiero per cittadini dei Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria | 6.000 |
| lavoratori stranieri che abbiano completato programmi di formazione e istruzione nei Paesi d’origine ai sensi dell’art. 23 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 | 100 quote |
| lavoratori stranieri di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado di linea diretta di ascendenza, residenti in Venezuela | 100 quote |
| lavoratori autonomi appartenenti a specifiche categorie | 500 quote |
Decreto flussi 2020, lavoratori autonomi
Per questa categoria di lavoratori, la richiesta può essere presentata nei seguenti casi:
- imprenditori che svolgono attività di interesse per l’economia italiana che preveda l’impiego di risorse proprie non inferiori a 500.000 euro e provenienti da fonti lecite, nonché la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro;
- liberi professionisti riconducibili a professioni vigilate oppure non regolamentate ma rappresentative a livello nazionale e comprese negli elenchi curati dalla Pubblica amministrazione;
- titolari di cariche societarie di amministrazione e di controllo espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
- artisti di chiara fama o di alta e nota qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici o privati, in presenza dei requisiti espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
- cittadini stranieri per la costituzione di imprese start-up innovative ai sensi della legge 17 dicembre 2012 n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge e a favore dei quali sia riconducibile un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.
Decreto flussi 2020 – Quote destinate al lavoro stagionale
| Categoria | Quote |
| lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato stagionale | 18.000 |
| lavoratori del settore agricolo con domande di nulla osta presentate, in nome e per conto dei datori di lavoro, dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro (CiaColdiretti, Confagricoltura, Copagri, Alleanza delle cooperative (comprende Lega delle Cooperative e Confcooperative) | 6.000 quote |
| lavoro stagionale pluriennale | 1.000 quote |
| lavoratori stranieri del settore turistico alberghiero e agricolo | 12.000 |
Decreto flussi 2020, moduli di domanda e istruzioni per le richieste
La procedura di ingresso inizia con l’inoltro della richiesta di nulla osta per l’assunzione di un lavoratore extracomunitario da parte di un datore di lavoro, italiano o straniero regolarmente residente in Italia.
Dal 13 ottobre sono disponibili online moduli da utilizzare, diversi a seconda della categoria di appartenenza.
L’invio deve essere effettuato telematicamente sul portale dedicato, https://nullaostalavoro.dlci.interno.it, accessibile tramite Identità Digitale SPID.
| Data di avvio delle domande | Categoria di appartenenza | Scadenza della domanda |
| 22 ottobre 2020 | lavoratori non stagionali, lavoratori autonomi e conversioni | 31 dicembre 2020 |
| 27 ottobre 2020 | lavoratori stagionali | 31 dicembre 2020 |
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