Agenzia matrimoniale tribunale russo

Matrimoni, divorzi, permessi di soggiorno e cittadinanza in Russia

Carissimi amici della You & Meet, oggi vi propongo una video intervista alla mia amica Anastasia Ince, direttrice della “Pravo i Slovo”. Avevo presentato già questa società in una news di qualche settimana fa, che potete rileggere cliccando qui. Anastasia è avvocatessa, specializzata nella fornitura di servizi legali ai cittadini italiani che risiedono in Russia e ai cittadini russi residenti in Italia.

Anastasia, è questa la formulazione corretta della tua attività?

Sì, è esattamente così. Mi occupo degli affari dei cittadini italiani e russi, le cui attività sono in qualche modo collegate con l’Italia.

Una sorta di ponte tra Italia e Russia, quello che propone Anastasia e la sua compagnia. Vorrei che parlassi ai nostri ascoltatori di te e del perché hai scelto l’Italia

L’Italia è entrata nella mia vita da molto tempo, circa 20 anni fa, quando visitai per la prima volta questo meraviglioso paese. E come per molti russi, mi innamorai di questo posto. In quel periodo mi sono laureata presso l’Università Statale di Mosca, Facoltà di Giurisprudenza, e ho iniziato a pensare ad un modo per avvicinarmi professionalmente all’Italia, studiandone leggi e diritto civile e penale. Avevo nel contempo iniziato a studiare la lingua italiana.

Nella nostra società (Pravo I Slovo) lavorano un avvocato di fiducia e traduttori accreditati presso il consolato. Probabilmente noi, con le nostre attività legali e di traduzione, siamo connessi alla realtà italiana più di altre società moscovite.

Agenzia russa pratiche matrimoniali

Vorrei farti alcune domande che potrebbero interessare i clienti della mia agenzia matrimoniale, riguardanti statistiche di matrimoni e divorzi. In Italia esistono due procedure per divorziare: consensuale e giudiziale, con durata variabile. Come funzionano i divorzi in Russia?

Grazie a Dio il cammino verso il divorzio in Russia non è così tortuoso e lungo come in Italia. In primo luogo, non esiste una fase di separazione dei coniugi. In secondo luogo, in Italia più di un anno fa è stata introdotta una procedura semplificata per le procedure di divorzio, che in Russia c’è sempre stata.

La prima opzione di divorzio è quella avanzata con semplice prassi amministrativa, attraverso gli organi ZAKS, nel caso non vi siano di mezzo figli minori e i coniugi non abbiano pretese economiche reciproche. La richiesta viene presentata all’anagrafe e un mese dopo viene rilasciato il certificato di divorzio. Ciò accade rapidamente e senza particolari esborsi economici.

L’altra procedura di divorzio si ha quando i coniugi non trovano un accordo amichevole, o non vogliono recarsi all’anagrafe, o hanno figli minori, o sussistono contenziosi economici e di proprietà tra le due parti. In questo caso, come in Italia, occorre necessariamente rivolgersi ad un Tribunale

Quanto dura l’iter di divorzio in Russia?

Mediamente occorrono dai due ai quattro mesi, ma il problema principale sorge quando uno dei due richiedenti è un cittadino straniero. Il tribunale russo è preoccupato che tale cittadino sia correttamente informato dell’udienza prevista per una certa data. Viene fissata quindi una data nella quale dovranno presentarsi entrambi i coniugi di fronte al giudice. La comunicazione al coniuge straniero, viene fatta tramite il Ministero della Giustizia. Nella circoscrizione di Mosca questa è la pratica.

A Mosca è molto più semplice, ci sono più casi di divorzio di stranieri, i giudici sono più abituati a queste procedure. Nel caso in cui il cittadino straniero non si presenti alla prima udienza, ne vengono messe a calendario altre due. Solitamente anche a quelle non si presenta mai il coniuge straniero, soprattutto se italiano, che è il tipo di persone con cui ho a che fare per lavoro. Pertanto finisce sempre che alla terza udienza il giudice dichiara le due persone divorziate e scioglie le riserve riguardanti eventuali contenziosi e diritti sui minori.

Esiste in Russia l’addebito di colpa per “infedeltà coniugale”?

Molto spesso gli italiani cercano di raccontare al giudice un sacco di dettagli, anche scabrosi, citando esempi di infedeltà della loro vita familiare. Ma si scontrano con una realtà russa ben diversa dai film americani dove i tribunali valutano questioni private di questo tipo. In un tribunale russo, i motivi del divorzio non sono affatto oggetto di valutazione, nè morale nè di interesse legale. Anche l’adulterio, o altri atti sconvenienti non hanno assolutamente alcuna rilevanza nelle decisioni del giudice.

Pertanto, nelle dichiarazioni di volontà di separarsi è sufficiente scrivere una frase molto sintetica e secca, tipo “la vita familiare non ha funzionato”. Il tribunale non approfondirà nulla delle ragioni personali che hanno spinto l’uno o l’altro a chiedere il divorzio, perchè quei motivi non hanno alcuna rilevanza legale.

L’unica cosa che interessa stabilire al tribunale è la protezione dei minori, per i quali a volte viene concesso ai due coniugi un periodo di “riconciliazione” di tre mesi, per renderli maggiormente consapevoli delle loro responsabilità verso i figli piccoli. Delle lamentele, delle recriminazioni o delle sofferenze patite all’interno della vita familiare, al tribunale non interessa nulla, non essendo di sua competenza fare valutazioni o prendere decisioni in funzione di fattori emotivi personali.

A livello puramente statistico, puoi quantificare i motivi che portano le coppie russe a chiedere il divorzio e a quanti anni dal momento del matrimonio?

Certo, grazie alla mia professione ho raccolto nel tempo diverse mie statistiche personali. Il principale motivo dei divorzi in Russia deriva dalla scarsa conoscenza reciproca. Parecchi matrimoni si celebrano sull’onda emotiva di passioni a volte intense ma fugaci. Poi però, quando inizia la vera convivenza familiare, spesso ci si accorge che il partner non è esattamente come lo si era immaginato e così molte unioni si sciolgono già nel primo o nel secondo anno.

Ho anche avuto un caso di una coppia che ha chiesto il divorzio un mese dopo il matrimonio ! Un italiano e una ragazza russa, che poco dopo aver iniziato la convivenza hanno capito che non erano fatti l’uno per l’altra

In base alla tua esperienza professionale quali sono i matrimoni che funzionano meglio?

Per esperienza personale posso dire con certezza che i matrimoni più duraturi sono quelli tra persone adulte con precedenti matrimoni e figli alle spalle, sia da parte delle donne russe che degli uomini italiani. Il fatto di aver già fatto esperienze di vita importanti nel loro passato, aiuta queste persone a vivere questa nuova esperienza di coppia in maniera più consapevole e con meno apprensioni di coppie giovani che si trovano magari di fronte al desiderio più o meno condiviso di avere figli, e con situazioni economiche meno stabili e tranquille rispetto a coppie mature.

Inoltre di solito queste coppie mature non tagliano mai il cordone ombelicale col loro paese di origine, con le loro tradizioni e abitudini, e coi loro parenti e amici. Cercano di vivere nei due rispettivi paesi, magari un pò di tempo in Russia e un pò in Italia, spesso conciliando le proprie rispettive attività professionali.

Ti sono capitate coppie nelle quali l’uomo era di nazionalità russa e la donna italiana?

In 20 anni ho avuto solo tre coppie così. In effetti è abbastanza inusuale un’unione di questo tipo. Penso che ciò sia dovuto allo squilibrio demografico in Russia. È noto che in Russia ci sono più donne e ad una certa età diventano sempre di più rispetto agli uomini, molti dei quali muoiono, altri passano nella categoria di compagni di vita non molto degni per una donna bella e di successo. Pertanto, questa disparità numerica tra donne e uomini russi contribuisce alla comparsa di coppie italo-russe

Secondo te, recentemente il numero di divorzi e matrimoni è aumentato?

Se considero le categorie di persone con le quali ho rapporti di lavoro, solitamente rispettabili professionisti come avvocati, notai, ingegneri, imprenditori, noto una certa stabilità riguardo l’andamento generale del numero di matrimoni e la loro riuscita. Queste persone dimostrano un atteggiamento serio nei confronti del matrimonio quasi mai arrivano al divorzio. Ho invece pochissimi casi di matrimoni tra giovanissimi, tra i quali uno di una ragazza che dopo una vacanza in Italia, incontrò un ragazzo al bar e pochissimo tempo dopo si sono sposati.

Quindi l’età media degli uomini che si rivolgono a te va dai 40 anni in su, giusto?

Sì. E per la maggior parte si tratta di persone che considerano il matrimonio una cosa seria e da ponderare bene

Agenzia matrimoniale pratiche burocratiche

Chi è più preoccupato per i documenti tra uomini e donne? Chi si rivolge a te più spesso?

Principalmente vengono da noi donne. Credo che sia in Italia che in Russia, le donne siano maggiormente impegnate e responsabili della parte documentale e delle certificazioni necessarie alle varie pratiche. Rispetto agli italiani, noi donne russe abbiamo un approccio più continuo ed approfondito alle pratiche e alle certificazioni e non ci perdiamo mai d’animo quando dobbiamo occuparcene.

Al contrario ho notato che gli italiani invece si innervosiscono e preoccupano più del dovuto quando nascono problematiche burocratiche. Ecco perchè, nel momento in cui si pianifica un matrimonio, è quasi sempre la donna russa impegnata nella raccolta dei documenti. Se invece si tratta di pratiche di divorzio, allora di solito gli italiani uomini prendono l’iniziativa, forse per sfiducia nelle capacità femminili. In conclusione penso che le donne russe agiscano di più e discutano di meno dei problemi. Gli italiani, al contrario, prima discutono e poi agiscono.

Volevo chiederti informazioni riguardo l’eredità in caso di decesso di coniugi. Che differenze ci sono tra la legislazione italiana e quella russa?

La successione è regolata in maniera diversa in Italia e in Russia, ed è bene saperlo, perché per gli italiani potrebbero nascere sorprese poco piacevoli.

In Russia, le quote di legittima sono calcolate in maniera diversa rispetto all’Italia, e in mancanza di eredi legittimati a partecipare alla suddivisione dell’eredità di un defunto, se esiste un testamento a favore di una terza parte, questa riceverà il 100% del lascito. In Italia l’asse ereditario è costituito da coniuge, figli, e genitori. In mancanza di testamento, la quota del lascito si suddivide in parti uguali tra coniuge e figli.

In assenza del coniuge (magari già defunto) la quota va tutta ai figli. In mancanza di figli va tutto al coniuge. Se c’è un testamento col quale il defunto eleggeva come erede universale una terza persona estranea alla famiglia, o facente parte di essa, questa avrà diritto solo ad una percentuale di esso decurtata delle quote legittime figli naturali + coniuge.

Le persone legittimate a ricevere per legge i beni del defunto in Russia sono solo i figli minori e coniugi e genitori invalidi o pensionati. In mancanza di testamento, le cose funzionano più o meno come in Italia. Ma se c’è un testamento, le suddivisioni si fanno solo tra il beneficiario del lascito testamentario e gli eredi legittimi, che in alcuni casi potrebbero non esistere, visto che magari i figli del defunto sono già maggiorenni e il congiunto lavoratore o defunto.

In questo caso quindi, eredita tutto la terza persona, e nulla andrà ai parenti stretti della persona deceduta. Questa cosa in Italia non succede. Se invece esistono eredi legittimi, che come ho detto sono il congiunto disabile o figli minori o genitori in pensione, la suddivisione viene fatta in base al numero di beneficiari, inclusa la persona terza indicata nel testamento.

Ecco un esempio pratico: muore un uomo che ha indicato nel testamento di voler lasciare i propri beni ad un amico. Al momento della sua morte, la suddivisione delle quote spettanti a tutti i soggetti si fa considerando i parenti di primo grado (ipotizziamo lasci moglie, due figli minori e suo padre anziano). I soggetti quindi sono 4 (familiari) + l’amico, quindi totale 5 persone, ad ognuna delle quali, se legittimata, spetterebbe quindi un quinto dei beni. Ma siccome la moglie lavora, il suo 1/5 passa automaticamente all’amico, il quale avrà diritto così ai 2/5 dei beni, mentre i restanti 1/5 + 1/5 + 1/5 andranno ai due figli e al padre anziano. Questa è la procedura da seguire.

Se invece i figli fossero maggiorenni, all’amico andrebbero 4/5 dei beni, e soltanto 1/5 al padre anziano. In Italia, come ben sapete, coniuge e figli hanno diritto alla legittima in ogni caso. Un particolare interessante riguardante i matrimoni russi è la comunione dei beni, che avviene in maniera automatica salvo contratto scritto tra le parti redatto da un notaio con atto separato. In Russia, inoltre, i testamenti hanno valore solo se scritti e depositati presso un notaio. Su carta libera non hanno alcuna validità giuridica.

Per quanto riguarda le regole sull’immigrazione, ci sono novità legislative per i permessi di soggiorno in Russia?

Sì, molte. E per la mia professione è un bene che siano recentemente diventate piuttosto complesse, tanto da rendere obbligatorio per chiunque rivolgersi ad enti accreditati e competenti come la mia azienda Pravo I Slovo.

La prima novità riguarda i permessi di soggiorno, ora divenuti “illimitati”. In passato esistevano quelli di durata 5 anni, che occorreva rinnovarli alla scadenza, per altri 5 e così via. Ora, coloro che hanno un permesso di soggiorno per cinque anni possono ottenere subito la conversione a tempo indeterminato. a tempo indeterminato. E quelli che lo stanno richiedendo per la prima volta, otterranno direttamente il permesso illimitato.

Seconda novità: prima c’erano tre passaggi: permesso di soggiorno temporaneo, permesso di 5 anni, ed infine, cittadinanza russa. I tempi medi necessari per l’ottenimento della cittadinanza erano di 4 anni. Durante questo periodo occorreva sempre presentare una serie di documenti e certificati in ottemperanza alle leggi che consentivano la permanenza in territorio russo. Ora il permesso di soggiorno temporaneo è stato rimosso, è possibile richiedere immediatamente un permesso di soggiorno illimitato se si ha un figlio minore con cittadinanza russa.

Non è necessario vivere in Russia per richiedere il permesso, lo si può fare anche dall’Italia, magari venendo a Mosca solo per consegnare i documenti necessari e poi tornare in Italia ad aspettare che le pratiche seguano il loro corso fino all’emissione dei permesso di soggiorno definitivo. I tempi medi sono di 4 o 5 mesi. E’ possibile Puoi vivere in Italia per raccogliere documenti, venire per qualche giorno lavorativo, inviare documenti. La registrazione richiede quattro, cinque mesi, trascorsi i quali occorre tornare in Russia a ritirarli.

Terza novità: se si è in possesso di un permesso di soggiorno temporaneo, ora si può richiedere direttamente la cittadinanza. un permesso di soggiorno temporaneo, è possibile richiedere immediatamente la cittadinanza russa senza più l’obbligo di rinunciare a quella Italiana. Ora è possibile avere la doppia cittadinanza, italiana e russa. È sufficiente dimostrare di non avere pendenze fiscali o condanne amministrative o penali da espiare nel paese di origine (Italia).

Oggi quindi tutti gli italiani possono avere ufficialmente due passaporti. Con il doppio passaporto però occorre fare attenzione in Russia, perchè se ottieni la cittadinanza anche russa, una volta che sei qui e vuoi volare per l’Italia, avrai bisogno del passaporto per l’estero, che è in aggiunta a quello russo “nazionale”. Non appena diventi cittadino russo, devi avere due passaporti: nazionale e straniero.

Nastya, grazie mille per le tue preziose informazioni. Arrivederci a presto e buon lavoro

Video intervista ad Anastasia, in lingua originale
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