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Il processo di integrazione delle donne dell’est in Italia

Lo psicologo risponde – Adattamento delle donne dell’est dopo il trasferimento in Italia

Nell’odierna puntata con la nostra psicologa Anna Khatskevic, affronteremo un tema molto importante nella mia attività: l’integrazione delle ragazze dell’est in Italia e le responsabilità che un uomo dovrà assumersi durante la convivenza di coppia. Queste donne infatti avranno sicuramente bisogno di un certo periodo di adattamento dopo il loro trasferimento in Italia. Imparare la lingua e integrarsi nella società. Sarà un processo difficile? Sarà un grosso sacrificio per il marito? Oppure sarà un’esperienza eccitante e positiva per entrambi?

In quanto tempo si integrano nella cultura e nella società italiana le ragazze dell’est che si trasferiscono in Italia?

Le domande più ricorrenti che fanno gli uomini italiani che contattano un’agenzia matrimoniale come la You & Meet in cerca dell’anima gemella, riguardano proprio il periodo di adattamento e le eventuali difficoltà connesse a questo processo, il completamento del quale può richiedere, mediamente, da un anno e mezzo, fino anche a 5 anni. 

Secondo una comprovata teoria socio-psicologica, esistono 5 fasi di adattamento alla vita sociale di una persona che si trasferisce in un nuovo paese

Fase “turistica”

La prima fase è quella più pratica, legata alle necessità impellenti della vita quotidiana. Dove fare la spesa, dove tagliarsi i capelli, dove andare quando siamo ammalati o ci serve un dentista, ecc. Tutte incombenze che nel proprio paese si svolgono in pochi minuti, ma che in un ambiente nuovo possono richiedere tempi lunghi e problematiche a volte complicate da risolvere. Questa fase, nel gergo più squisitamente psicologico, viene definita come “luna di miele”, o “turistica”, perchè la persona tende a concepire questo periodo e l’ambiente attorno a sè, come un sogno, dove tutto è bello, emozionante, positivo. Esattamente come avviene nell’innamoramento con una persona, durante il quale si notano solo i lati positivi e felice dell’esperienza. 

Fase dell’apprendimento della nuova lingua

La seconda fase riguarda l’apprendimento della lingua, utile per gestire autonomamente i compiti elencati nella prima fase, e cioè le faccende prettamente connesse alla vita di tutti i giorni. In questa fase di solito avviene un ripensamento delle belle impressioni vissute durante la precedente fase, quella della “luna di miele”. Si iniziano a comprendere le difficoltà legate alla lingua, e ai ritmi diversi di vita. Inoltre ci si rende conto che tutti i traguardi professionali e personali raggiunti in passato, sono persi e occorre ricominciare tutto da capo, ripartendo da zero. 

Fase dell’orientamento

Una terza fase la si può identificare nella costruzione di rapporti personali e amicizie locali, iniziando ad integrarsi socialmente nell’ambiente dove si vive assieme al proprio compagno. In termini psicologici questa fase è detta “di orientamento”. Le emozioni sono moltissime e quasi tutte negative. Si mescolano sensazioni di rabbia, risentimento, rimpianto e di perdita di autostima. E’ un periodo durante il quale la persona vede tutto nero, soprattutto le abitudini e le regole del nuovo paese, che appaiono sbagliate rispetto a quelle del paese di origine (soprattutto le eccessive complicazioni burocratiche e legali). Nonostante questa reazione pessimistica, tuttavia capita rarissimamente che si decida di tornare indietro. Si sopporta e si supera il momento, con rinnovata consapevolezza della nuova realtà, diversa da quella patinata vista nella prima fase “turistica”. La cosa importante è che il partner capisca questo difficile momento e aiuti la sua compagna a superarlo. 

Fase dell’autorealizzazione 

La quarta fase, forse più importante, riguarda l’autorealizzazione, sia personale che professionale. Il sentire il dovere impellente di fare qualcosa, sia in casa, che nell’ottica di trovare un nuovo lavoro. Questo periodo segue appunto quello difficile descritto in precedenza, connotato da un senso opprimente di apatia, dal sentirsi poco utile e poco accettata dagli altri. Ma piano piano, grazie soprattutto all’apprendimento della lingua e ad una ripresa lenta e soddisfacente della comunicazione con gli altri, emergono aspetti positivi e opportunità reali di potersi rendere utili, sia a casa, che anche nel mondo del lavoro, appunto grazie all’apprendimento della lingua italiana. Infine ci si accorge che il nuovo ambiente, e la nuova cultura, può dare parecchie opportunità di realizzazione personale, persino superiori rispetto al paese di origine, non più visto con occhi colmi di nostalgia e metri di paragone sempre superiori. In aggiunta a questo, ci si rende conto di possedere un bagaglio culturale nettamente accresciuto grazie a questa esperienza, utile a motivare sé stessi e regalare un periodo di tranquillità e felicità nuova, dopo quello triste della terza fase. 

Fase della nostalgia

Quinta fase è la gestione della nostalgia, che inevitabilmente può presentarsi in qualunque persona che abbia lasciato il proprio ambiente, le proprie abitudini e magari anche molti parenti e amici cari.

Periodo medio di ambientamento delle ragazze dell’est in Italia

Solitamente il superamento di queste 5 fasi richiede mediamente attorno ai 2 o 3 anni. Ci si accorge di averle superate completamente nel momento stesso in cui nei colloqui con le persone che ti circondano, esprimi il concetto di “noi” riferendoti al nuovo ambiente in cui vivi, e non a quello passato (Russia, Ucraina ecc.). La rapidità di questo processo dipende da fattori psicologici come la velocità di apprendimento della lingua e l’elasticità mentale delle persone nella accettazione e nell’apprezzamento del nuovo stile di vita. 

Responsabilità del partner italiano

Compito principale dell’uomo che vive a fianco della donna trasferita in Italia e che deve superare le fasi difficili ma inevitabili sopra descritte, è quello di aiutarla il più possibile, soprattutto nelle cose che a lui sembrano elementari e di poco conto, ma che per la ragazza possono risultare complicate e faticose da portare a termine. Accompagnarla a fare la spesa, in banca, dal dottore, dal parrucchiere, ecc.

Sostegno economico iniziale

Anche economicamente occorre sicuramente mettere in preventivo che per almeno due anni la donna non sarà in grado di dare un contributo alla famiglia, per cui l’uomo dovrà necessariamente assumersi la responsabilità del suo mantenimento, così come quello di eventuali figli di lui o di lei. Sarà comunque una fase temporanea, magari nemmeno necessaria se la ragazza che si trasferisce in Italia ha già una propria attività online che può tranquillamente proseguire da qui e guadagnare soldi per la famiglia

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