
Matrimoni misti fragili? I dati smentiscono i facili luoghi comuni
In Italia negli ultimi anni stiamo assistendo ad un costante incremento del numero di matrimoni cosiddetti “misti”, quelli cioè tra un cittadino italiano e uno straniero. Attualmente la percentuale dei matrimoni tra coniugi entrambi italiani si attesta attorno all’87%, mentre quella tra partner italiano e partner straniero al 13%. Nell’anno 2019 (a cui si riferisce l’ultimo aggiornamento dei dati ISTAT) si sono celebrati 184088 matrimoni, di cui 24167 misti (uomo o donna straniera e uomo o donna italiano). Va precisato che nei matrimoni di tipo misto, la percentuale maggiore è rappresentata da quelli nei quali l’italiano è uomo (70% circa).
Ragioni socio-economiche
Come avevamo già descritto in un’altro nostro articolo riguardante i matrimoni misti, i motivi di questa crescita sono da ricercarsi nelle nuove forme di comunicazione e incontri a distanza favoriti dallo sviluppo del web, oltre che nei fenomeni immigratori degli ultimi decenni e nelle nuove metodologie di interscambio tecnologico, commerciale e culturale tra persone di diversa nazionalità.

Matrimoni e separazioni nel 2018
Per poter fare un raffronto in termini di numeri e percentuali tra matrimoni e separazioni di coppie miste e italiane, occorre rifarsi ai dati presenti nell’ultimo aggiornamento dell’ISTAT. Per divorzi e separazioni sono disponibili solo quelli del 2018, ma crediamo che la situazione non sia molto diversa nei due anni successivi, a parte gli ultimi mesi, influenzati pesantemente dalla pandemia. Ebbene, nel 2018 si sono celebrati complessivamente 195778 matrimoni, 23916 dei quali misti (12,2%). Nello stesso anno abbiamo avuto 98925 separazioni totali, di cui 10172 tra coppie miste (10,3%).
Luogo comune sconfessato
Come si evince da questi dati, non vi è alcuna correlazione o sostanziale differenza tra le due tipologie di coppie, in termini di fragilità o solidità di un matrimonio. Ciò va in contrasto con la visione stereotipata di chi pensa che certi legami siano solo di facciata e non profondi e sinceri.
Separazioni precoci e tardive
Esiste invece un dato altrettanto interessante che si ricava dai dati ISTAT sui matrimoni in Italia negli ultimi anni. E riguarda la durata media delle unioni prima della decisione di separarsi. Qui la differenza tra coppie italiane e miste è netta, ma secondo noi giustificata dal fatto che la stragrande maggioranza delle coppie miste si sono sposate negli ultimi 20 anni. Dalle tabelle ISTAT si rileva che la separazione tra coppie miste avviene in media dopo 11 anni di convivenza, contro i 17 del totale generale.

Mogli e buoi dei paesi non tuoi
Quest’ultimo dato potrebbe suggerire conclusioni interessanti, come per esempio quella di riconoscere che se le cose non vanno bene con un partner straniero, la strada verso la separazione e il cambio di vita sia più breve e indolore. Mentre nel caso di coppie italiane, spesso originarie dello stesso territorio, con legami magari forti tra parenti e amici al di fuori della propria famiglia, separazione e divorzio rappresentano un ostacolo molto difficile da superare a livello psicologico e di relazioni sociali. Insomma, parafrasando e capovolgendo il famoso detto popolare, si potrebbe concludere che “mogli e buoi dei paesi tuoi” siano una catena da cui risulti complicato liberarsi.
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